San Giuseppe ha ispirato il Murialdo in tutta la sua vita e a questo santo ha voluto affidare la sua Cogregazione fondata nel 1873. San Giuseppe è il modello al quale i Giuseppini si ispirano: obbedienza pronta al volere del Padre in sprito di fede; scelta evangelica della vita povera, oscura, laboriosa di Cristo; amore riverente nella educazione cristiana dei giovani poveri, orfani e abbandonati, spirito di famiglia vissuto nell’umiltà, nella carità e nell’accoglienza verso tutti, specie i più umili; impegno nella formazione professionale dei giovani lavoratori. Essi poi nutrono una grande fiducia in San Giuseppe, invocato per tradizione come il nostro santo.
A Lui si rivolgono per la soluzione di ogni problema e affidano alla sua protezione la casa, i giovani e l’intera congregazione. Inoltre essi considerano loro compito specifico diffondere nella Chiesa la sua venerazione.
Il 19 marzo 1873, nell’umile cappella del collegio degli Artigianelli, dedicata allo sposo della Vergine Maria, S. Leonardo Murialdo ha fondato la Congregazione San Giuseppe. Ha celebrato la S. Messa, ha tenuto un breve discorso e dopo l’invocazione dello Spirito Santo, stand inginocchiato davanti all’altare ha fatto la prima professione religiosa.
Dopo di lui hanno professato i sacerdoti Giulio Costantino, Eugenio Reffo, Sebastiano Mussetti, e i seminaristi Marcello Pagliero e Pier Giuseppe Milanese. Dopo la lettura e la firma del verbale di fondazione, come segno di riconoscenza è stato offerto un cuore d’oro ripreso dal quadro di San Giuseppe.
In quello stesso giorno i sei membri della Congregazione sono andati al santuario della Consolata per ringraziare la Vergine e chiedere la sua benedizione.